Concordato Minore e Imprenditore Cancellato: La Svolta della Corte d’Appello di Napoli

Concordato Minore e Imprenditore Cancellato: La Svolta della Corte d’Appello di Napoli

⚖️ Il Caso e il Nodo Giuridico

Fino a poco tempo fa, una lettura eccessivamente letterale dell'Art. 33 co. 4 CCII portava molti tribunali a rigettare le domande di Concordato Minore proposte da imprenditori individuali cessati, ritenendoli soggetti unicamente alla Liquidazione Controllata o all'Esdebitazione dell'Incapiente.

La tesi restrittiva sosteneva che, una volta cancellata l'impresa, non fosse più possibile utilizzare uno strumento negoziale volto (teoricamente) alla continuità.

✅ La Soluzione: Ammissibilità del Concordato Liquidatorio

La Corte d'Appello di Napoli ha ribaltato questa impostazione, affermando che:

  • La distinzione tra continuità e liquidazione è sovrana: Il divieto di cui all'art. 33 co. 4 riguarda esclusivamente la possibilità di proporre un concordato minore in continuità (impossibile per chi ha già cessato l'attività).

  • Accesso libero alla versione liquidatoria: L'ex imprenditore individuale può invece accedere al Concordato Minore di tipo liquidatorio, a condizione che apporti risorse esterne che incrementino in misura apprezzabile l’attivo disponibile per i creditori.

  • Coerenza di sistema: Escludere l'ex imprenditore dal concordato liquidatorio significherebbe trattarlo peggio del consumatore o di chi è ancora attivo, in palese contrasto con l'obiettivo del Codice di favorire il superamento della crisi attraverso soluzioni negoziali ove più convenienti della liquidazione forzata.

Cosa cambia per noi Advisor?

Questa sentenza è uno strumento potente per la nostra strategia procedurale. Ci permette di:

  1. Recuperare clienti ex-imprenditori: Soggetti che credevano di non avere alternative alla liquidazione totale dei beni possono ora tentare una proposta transattiva basata su finanza esterna (es. aiuto di familiari o dismissione programmata di cespiti non aziendali).

  2. Migliorare il soddisfacimento dei creditori: Il Concordato Minore consente flessibilità che la Liquidazione Controllata non ha, spesso portando a risultati migliori per il ceto creditorio.

  3. Superare le resistenze degli OCC e dei Giudici Delegati: Citando questa pronuncia (e la recente conferma della Corte di Appello di Campobasso del 6 ottobre 2025), possiamo smontare eccezioni di inammissibilità basate sulla mera cancellazione dal Registro Imprese.

Il diritto della crisi è in continua evoluzione. Come Advisor, il nostro compito non è solo applicare la norma, ma interpretarla per proteggere il valore e la ripartenza dei nostri assistiti.

Voi come state gestendo le pratiche degli imprenditori cessati? Avete riscontrato aperture simili nei vostri Tribunali di riferimento?

💬 Parliamone nei commenti.

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Andrea Gerardi – Dottore Commercialista, Revisore Legale, Esperto in Crisi d’Impresa e Sovraindebitamento

Da oltre 20 anni affianco privati, professionisti e imprese nella gestione di crisi finanziarie complesse, con un approccio tecnico, umano e orientato alle soluzioni. Specializzato nelle procedure del Codice della Crisi, offro consulenza strategica per esdebitazioni, ristrutturazioni e valorizzazione di crediti deteriorati (NPL/UTP).